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Domenica 13 Maggio 2012 00:36 |
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In questi giorni si è avuto modo di analizzare il testo dello schema di decreto legislativo di riorganizzazione della Croce Rossa aggiornato alla data del 4 maggio u.s. Siamo convinti che rappresenti una bozza in continua revisione almeno fino a quando non avverrà l'incontro con il Ministro della Salute On. Renato Balduzzi e le OO.SS., fissato per il prossimo 16 maggio. Nel frattempo si è cercato di rendere più comprensibile la tempistica presente sul testo stesso, attraverso il documento allegato. |
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Martedì 08 Maggio 2012 23:04 |
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La riflessione che vorremmo avviare insieme richiede alcune premesse fondamentali:
La prima riguarda: La LEGGE 24 febbraio 2012, n. 14, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Differimento di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative, cita all'art. 1 comma 2:
Il termine per l'esercizio della delega di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183, limitatamente agli enti, istituti e societa' vigilati dal Ministero della salute, e' differito al 30 giugno 2012. Ai fini di cui al presente comma, sono compresi tra i principi e criteri direttivi per l'esercizio della delega quelli di sussidiarieta' e di valorizzazione dell'originaria volonta' istitutiva, ove rinvenibile.
La Seconda riguarda: l'Atto del Senato n. 3271 legge-delega per la revisione dello strumento militare Assegnato alla 4ª Commissione permanente (Difesa) in sede referente il 2 maggio 2012.
Nella relazione al DDL si fissa la ratio all'origine del provvedimento legislativo: "....l’attuale congiuntura economica e finanziaria, che sta interessando tutti i Paesi dell’Eurozona in generale, ha comportato, per l’Italia, la necessità di reiterati interventi di riduzione della spesa pubblica che hanno riguardato anche le risorse destinate alla «Funzione difesa»....." In particolare, la revisione dello strumento militare nazionale che si intende realizzare si muove secondo le seguenti linee di intervento:
a) ridefinizione, in senso riduttivo, dell’assetto organizzativo delle Forze armate, con interventi di soppressione e accorpamento delle strutture operative, logistiche e formative, territoriali e periferiche, nonché di unificazione di funzioni in un’ottica interforze; b) riduzione delle dotazioni organiche complessive del personale militare, dalle attuali 183.000 unità (190.000 a termini di legge) a 150.000 unità, da conseguire gradualmente entro l’anno 2024; c) riduzione delle dotazioni organiche complessive del personale civile da 30.000 unità a 20.000, da conseguire entro il medesimo termine;
Almeno queste sono alcune delle principali misure che si andranno a discutere nel provvedimento in questione. Non ultimo all'articolo 3 si definiscono i princìpi e criteri direttivi per l’esercizio della delega concernente la revisione delle dotazioni organiche complessive del personale militare e civile del Ministero della difesa, di cui all’articolo 1.
IN PARTICOLARE ALLA lettera e) si prevede il transito nelle aree funzionali del personale civile del Ministero della difesa di contingenti di personale militare delle Forze armate in servizio permanente. Ai fini dell’inquadramento, è prevista l’adozione di tabelle di equiparazione tra i gradi del personale militare e le aree funzionali del personale civile, approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 4, comma 96, della legge 12 novembre 2011, n. 183. Al personale transitato è riconosciuta la corresponsione, sotto forma di assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici, della differenza tra il trattamento economico percepito e quello corrisposto in relazione all’area funzionale e alla posizione economica di assegnazione.
Si cita questo articolo perchè secondo una delle interpretazioni più gettonate del momento si tratta di un argomento che facilmente riguarderà anche il Corpo militare della CRI (sia continuativo che richiamato): appunto il transito dei militari (sulla falsariga di quanto si applicherà al Ministero della Difesa) nelle aree funzionali del personale civile della CRI. Pare che le condizioni ci siano tutte.
Cosa aspettarsi da adesso in poi: possiamo immaginare lo scenario futuro imparando dalle passate esperienze che nel momento in cui si addensano voci, sempre più insistenti e omogenee, su un imminente privatizzazione dell'Ente, qualcosa è in arrivo. Le ipotesi che circolano al momento parlano tutte di privatizzazione della CRI, ma con diverse sfumature: da quella soft, assomigliante al decaduto decreto, ad una più radicale e devastante. Credo che quello che adesso occorra capire che non c'è alcun appello, (salvo l'iter parlamentare previsto), la strada intrapresa dal o dai Ministeri sembra ineludibile. Il fatto nuovo, la fotografia che cambia, è la possibile aggregazione del personale CRI (militare e civile) nella medesima avventura. Parliamo di circa 2.500 lavoratori di ruolo e di circa 1400 precari civili che a partire dai prossimi mesi si troveranno davanti ad una realtà completamente sconvolta, rispetto ai canoni abituali di riferimento.
Occorre procedere almeno lungo due traiettorie:
- premere sul Ministero della Salute per ottenere immediatamente un incontro e scoprire così il volto nuovo dell'Ente...Associazione CRI - combattere a denti stretti per mantenere, rinnovare, tutte le convenzioni in essere...anche a condizioni non sempre o completamente favorevoli.
In pratica, se non fosse chiaro, non è più il momento di sottilizzare o rimpiangere un passato che non risorgerà, almeno ad analoghe condizioni. Occorrono dei sacrifici ORA! Parlo ad esempio della situazione romana, dove ancora esistono dei margini per raggiungere accordi di vitale importanza ai fini della continuità lavorativa e del mantenimento del livello occupazionale. Non altrettanto si può affermare di altre piazze italiane....vedi Napoli o Cagliari solo per citare dei casi vicini al collasso.
Ora è il momento di cominciare ad accendere i motori, coinvolgere livelli sempre più autorevoli del sindacato e del mondo della politica. Le tutele vanno conquistate, ulteriori attese, attendismi si tradurranno facilmente in una perdita di esercizio del potere decisionale, potenzialmente sempre presente nelle nostre azioni unitarie.
Contenuti probabili del prossimo decreto sono insiti nei passagi testè evidenziati, pertanto si continua a raccomandare sempre la massima vigilanza.
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Venerdì 04 Maggio 2012 21:16 |
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RAGGIUNTA L'INTESA A PALAZZO VIDONI
Facendo seguito a quanto pubblicato su questo sito, vi informiamo che nella tarda serata di ieri, 3.5.2012, è stata raggiunta l'intesa tra le OO.SS. e le parti datoriali pubbliche su un testo di protocollo sul lavoro pubblico che affronta temi importanti per la pubblica amministrazione e per i lavoratori.
Tra gli aspetti più rilevanti dell'intesa segnaliamo l'impegno del Governo a rivedere, anche attraverso modifiche legislative e interventi di natura contrattuale, quegli aspetti di regolamentazione che impediscono la realizzazione di una riforma della pubblica amministrazione condivisa e capace di rispondere all'esigenza di innovazione, trasparenza e razionalizzazione degli apparati pubblici e dei servizi offerti alla cittadinanza.
In particolare è prevista la definizione di un nuovo modello di relazioni sindacali, con il riconoscimento del ruolo della contrattazione e delle rappresentanze sindacali per gli aspetti che riguardano tra l'altro, il sistema di valutazione, con il superamento delle tre fasce di merito, i meccanismi di mobilità, le funzioni delle RSU.
Si allega il testo integrale dell'intesa pubblicato in allegato. |
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Giovedì 03 Maggio 2012 20:10 |
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Si è riunito oggi pomeriggio, presso la Funzione Pubblica, il tavolo di confronto tra OO.SS. e parti datoriali pubbliche (Presidenza del Consiglio, Regioni, Enti locali), per la definizione di un protocollo di intesa che consenta di affrontare, con la partecipazione consapevole dei lavoratori e delle loro rappresentanze, i numerosi e gravi problemi che interessano il mondo del lavoro pubblico e la pubblica amministrazione.
In particolare nel nuovo protocollo di intesa dovranno essere affrontati i seguenti argomenti:
- un nuovo modello di relazioni sindacali;
- la razionalizzazione e semplificazione dei sistemi di misurazione, valutazione e premialità;
- la definizione di nuove regole riguradanti il mercato del lavoro nel pubblico impiego;
- i sistemi di formazione del personale;
- la dirigenza pubblica.
Le controparti pubbliche hanno inviato, per la discussione odierna, il documento che si allega contenente le proposte di parte datoriale, scaturite dalle precedenti discussioni. |
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Giovedì 03 Maggio 2012 19:39 |
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In data odierna la UIL insieme a CGIL e CISL ha inviato una richiesta urgente d'incontro al Ministro della Salute On. Renato Balduzzi in merito al riordino della CRI. Insistenti le voci di una bozza di decreto già circolante ma del cui contenuto molto poco si sa.
Si allega anche il documento prodotto dalla Segreteria Nazionale UILPA C.R.I. sul rilancio delle attività in CRI.
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Venerdì 13 Aprile 2012 13:58 |
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I primi malumori rispetto ad un evento fondamentale per il futuro dei lavoratori CRI del Lazio sono espressi da Esterino Montino, capogruppo PD alla regione Lazio: si parla di convenzione fantasma, di opacità delle procedure adottate.
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Venerdì 13 Aprile 2012 07:21 |
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LUNEDI’ 23 APRILE 2012 ORE 9.30 ALLE ORE 14.00
VENERDI’ 18 MAGGIO 2012 ORE 9.30 ALLE ORE 14.00
Presso la sede UIL – VIA RAMAZZINI, 31 4° PIANO SARA’ PRESENTE UN’INCARICATA DELCAF UIL
Per evitare disagi si prega di prenotarsi al n. 340/2982840 e di fare le fotocopie dei documenti da presentare in anticipo
DOCUMENTI DA PRESENTARE PER LA COMPILAZIONE:
1. Nome e cognome del dichiarante – telefoni – residenza
2. modello 730 dell’anno precedente
3. modello CUD (scaricabile direttamente dal sito cri.it)
4. codici fiscali – dati anagrafici richiedente e familiari a carico
5. visure catastali immobili o dati relativi a terreni o fabbricati di proprietà
6. spese sanitarie (da esibirsi in originale e fotocopiati da allegare alla pratica)
7. interessi passivi mutui ipotecari (ricevute o quietanze banca per interessi passivi) – se acquistato nell’anno 2011 indispensabile anche il contratto di mutuo e di compravendita dell’immobile da cui risulti che lo stesso è adibito ad abitazione principale
8. assicurazioni vita/infortuni/morte
9. spese istruzione
10. spese funebri (attestanti la spesa sostenuta)
11. spese per attività sportiva figli fiscalmente a carico
ulteriori spese saranno valutate dall’incaricata stessa della UIL al momento della presentazione delle stesse. |
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Venerdì 06 Aprile 2012 00:00 |
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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5241 del 2 aprile 2012, ha affermato che "La clausola di apposizione del termine al contratto di lavoro da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni (NDR: attualmente il dlgs 626/1994 è stato sostituito dal "Testo unico sulla salute e sicurezza sui luoghi lavoro" D.lgs 81/2008), è nulla per contrarietà a norma imperativa e il contratto di lavoro si considera a tempo indeterminato".
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Venerdì 27 Aprile 2012 00:00 |
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Si allega copia dell’articolo pubblicato il 23 aprile u.s. nell’inserto del “ Sole 24ore” dedicato alle Istituzioni di eccellenza, riguardante l’attività della UILPA, con particolare attenzione all’iniziativa di proposta di legge popolare per riformare la Riforma Brunetta. |
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Venerdì 13 Aprile 2012 13:54 |
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I temi che verranno affrontati:
Convenzioni Regione Lazio Compenso incentivante (anno 2011) Codice etico
In merito al secondo punto si allegano i documenti pervenuti dall'amministrazione CRI per un chiarimento sull'applicazione del sistema indennitario.
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Martedì 10 Aprile 2012 21:19 |
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Venerdì 13 aprile MANIFESTAZIONE NAZIONALE unitaria contro i provvedimenti del governo che lasciano senza alcuna protezione i lavoratori fuoriusciti dai luoghi di lavoro per effetto della crisi e delle ristrutturazioni. Interverranno Camusso, Angeletti e Bonanni. Concentramento a Piazza della Repubblica a partire dalle h. 9,00. Il corteo raggiungerà P.zza SS. Apostoli. |
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Venerdì 23 Marzo 2012 22:22 |
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LE CONCLUSIONI DELLA DIREZIONE DELLA UIL
LE POLEMICHE SULL'APPLICAZIONE AL PUBBLICO IMPIEGO
Il lungo e difficile confronto per la riforma del mercato del lavoro che si sta concludendo in questi giorni presenta ancora aspetti critici e difficoltà.
In particolare sulle modifiche all'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, per limitare il diritto al reintegro dei lavoratori in caso di mancanza di giusta causa, ai soli casi di licenziamento discriminatorio e disciplinare, escludendo quelli per motivi economici, il Segretario Generale della UIL, Luigi Angeletti ha rilasciato alcune interviste per chiarire la posizione della nostra confederazione, scaturita dalla Direzione Nazionale, svoltasi ieri 21.3.2012.
In allegato il testo delle interviste ed il documento finale della direzione della UIL.
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